Lettori fissi

lunedì 11 settembre 2017

INTERVISTA ALL'AUTRICE MARIUCCIA LA MANNA



Buongorno lettori,
avete letto il libro che vi ho consigliato nelle scorse settimane "Solo una vita"? Bene, se lo avete fatto, grazie a questo post, potrete scoprire meglio cosa sta dietro questo romanzo. Nel caso in cui non lo aveste ancora letto, potrete trovare in questo articolo qualche motivo in piu' per farlo!
Oggi voglio condividere con voi l'intervista che ho avuto il piacere di fare all'autrice Mariuccia La Manna che, grazie alle sua gentilezza e disponibilita', vi rivelera' qualche segreto sulla sua vita da scrittrice e sul suo libro!
Buona lettura a tutti!



INTERVISTA

1) Quando e perche' hai deciso di scrivere?
Premetto che ho sempre avuto una grande passione per la lettura, il mio lavoro mi permette di immergermi in questo mondo "magico", e proprio attraverso la mia quotidianità lavorativa ho cominciato a coltivare la passione, nascosta, della scrittura. Correva l'anno 2015, era un momento particolare della mia vita personale, ho cominciato notte dopo notte a mettere nero su bianco ciò che sentivo e avevo "incastrato" dentro da tempo, forse troppo... ho cominciato a liberarmi. 
Solo a posteriori è nata l'idea di una possibile pubblicazione, quando leggendo a chi mi stava vicino ciò che avevo racchiuso tra le pagine dei miei taccuini, ci siamo resi conto che una storia così dolorosa e forte potesse "arrivare" a chi l'avesse letta stimolandone una riflessione.



2) A cosa e' legata la scelta delle tematiche trattate?
Nonostante il libro sia incentrato sul tema principale della violenza sulle donne, attorno ad esso sono tante le tematiche, non di minor importanza che si snodano all'interno delle vicende narrate: la prevenzione al tumore al seno; l'incertezza di pena in Italia e una mia critica, seppur velata, al nostro sistema giudiziario; l'adozione; si parla anche di violenza assistita, di gelosia, dell'amore filiale che si erge ad amore universale. C'è tanto di femminile, di questo universo fragile e fatto di una sensibilità spiccata, di forza di animo e determinazione, a partire dal mio punto di vista, ma non di femminista, e tengo a precisarlo, è un romanzo che parla di donne, ma non solo alle donne, ma anche agli uomini, anzi soprattutto a loro, basta vedere la dedica che ho voluto fare ad inizio libro.



3) Leggendo il tuo romanzo, traspare la voglia di denunciare una delle piu' grandi piaghe sociali del nostro tempo, la violenza sulle donne. Sapresti dirci cosa pensi a riguardo?
E' una piaga sociale che si inficia sempre più, non proporzionale al progresso contemporaneo al quale assistiamo.
Non sono un'esperta o una studiosa della tematica, ma purtroppo la violenza, di ogni forma in generale, e nella fattispecie, la violenza sulle donne, nasce da dei loop, dei circoli viziosi che sembrano riproporsi sempre allo stesso modo: cambia la vittima e il carnefice ma il meccanismo è il medesimo. Si entra all'interno di un tunnel buio dal quale, dall'esterno sembrerebbe davvero facile uscirne, ma dall'interno riuscire ad arrivare in fondo a questo tunnel e soprattutto riuscire ad uscirne viva è impresa difficile, difficile per le dinamiche psicologiche negative che purtroppo subentrano. 



4) Cosa consiglieresti a una tua lettrice vittima di tali violenze?
La mia Marta non lo fa, ahimè subisce l'isolamento dal mondo, il suo e quello che la circonda, ma io ritengo che sia di fondamentale importanza DENUNCIARE, sempre e comunque, e farlo soprattutto con convinzione



5) Paolo appare fin dai primi capitoli come un uomo segnato da un'infanzia difficile. Questo e' solo casuale?
Si è casuale, il fatto di essere vittima di violenza assistita non fa di un ragazzo necessariamente un uomo violento, non sempre infatti violenza genera violenza



6) Marta, protagonista della tua storia, quanto e in cosa ti somiglia?

Nella prefazione del libro la mia cara amica e scrittrice Stefania Rinaldi esordisce con delle parole, e sono proprio queste quelle che voglio utilizzare per rispondere a questa tua domanda: "Leggere Solo una vita equivale a leggere l’animo di Mariuccia La Manna che, sebbene estranea alla maggior parte delle vicende narrate, è riuscita a far magistralmente lavorare la sua immaginazione sino a raggiungere il traguardo del verosimile. Solo una vita è un dono, un omaggio dell’autrice alla famiglia, agli amici e, soprattutto, alla causa perorata da moltissime donne che, in ogni parte del mondo, si ritrovano a urlare in silenzio."



7) Nella scrittura vedi un mestiere o solo un hobby da coltivare?
Il mio mestiere è fare la libraia, nella mia grande famiglia Mondadori, non vedo nella scrittura dunque un mestiere, ma semplicemente una passione



8) Quali sono i motivi per cui chi non ha ancora letto il tuo libro, secondo te, dovrebbe farlo?
Mi metti in difficoltà con questa domanda, perché devo confessarti che, nonostante io faccia la libraia, per i consueti consigli ai clienti dello store, non sono mai solita proporre il mio libro. Detto ciò  ti posso semplicemente dire ciò che penso del mio romanzo, ovvero, mi rendo conto che è molto forte, crudo, diretto, porta in primo piano i moti turbolenti di Marta, questa ragazzina che rimane impigliata nelle acque torve di un mare in tempesta, la sua vita. Muore dentro, risorge dalle sue stesse ceneri, si rialza più forte di prima, ma il destino beffardo le gioca una carta a suo sfavore e ancora una volta la protagonista dovrà fare i conti con se stessa e con la sua capacità di superare le avversità. E' un libro che fa male, e non per masochismo, ma era proprio l'intenzione che avevo per trasmettere un messaggio altrettanto duro e feroce!




Spero abbiate trovato interessante questa intervista. Nel caso in cui qualcuno di voi avesse domande da fare a Mariuccia La Manna scrivetemi in privato. Provvedero' a farle arrivare all'autrice e ad aggiungerle al post.

Vi lascio sotto il link dove potrete acquistare la vostra copia e ringrazio ancora l'autrice per la sua gentilezza!
Buone letture a tutti!





26 commenti:

  1. Wow, quest'intervista mi ha davver incuriosito! Leggerò al più presto il libro!

    RispondiElimina
  2. Bella intervista❤il libro sembra bello!

    RispondiElimina
  3. Ho letto l'intervista e sono stata molto affascinata dalle tue domande e soprattutto dalle sue risposte. Le parole di questa autrice sono davvero forti e descrivono il suo animo altrettanto combattivo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Spero lo leggerai, fa riflettere Molto! Sono contenta che l'intervista sia stata efficace, era proprio questo quello che volevo trasmettere😘

      Elimina
  4. Bellissima recensione, mi fa sempre piacere scoprire meglio un autore😊

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Piace molto anche a me, è per questo che cerco spesso di dare spazio alle interviste😊

      Elimina
  5. Ciao, il tuo blog è davvero molto bello e interessante; Difatti sono una tua lettrice fissa. Se ti va passa a dare un'occhiata al mio blog http://lapiccolalibreriadelcuore.blogspot.it ne sarei molto felice :-)

    RispondiElimina
  6. Wow bellissima intervista, domande perfette e accurate!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono molto contenta che vi sia piaciuta😍

      Elimina
  7. Mi piacciono un sacco le interviste da leggere!

    RispondiElimina
  8. Le interviste sono sempre molto interessanti!

    RispondiElimina
  9. Ciao, davvero ottima intervista, mi ha incurisito davvero molto!
    Ci siamo iscritte al tuo blog, se ti va ricambia, a presto!
    https://abigloveforbooks.blogspot.it/

    RispondiElimina
  10. Ciao, ti invito a partecipare al mio GIVEAWAY, in palio una copia cartacea de "La ragazza senza ricordi" di Frances Hardinge.

    RispondiElimina
  11. Con questa intervista mi hai incuriosita parecchio e anche se il libro non è del mio genere lo metterò in lista *-*

    RispondiElimina