Lettori fissi

martedì 29 maggio 2018

RECENSIONE "La metà che manca" di Graham Jackson


TITOLO: LA META' CHE MANCA
AUTORE: GRAHAM JACKSON
CASA EDITRICE: LETTERE ANIMATE
NUMERO PAGINE: 299
PREZZO: €13,00
GENERE: THRILLER

Buongiorno lettori,
è da molto tempo che voglio parlarvi di questo romanzo, ma gli impegni, come sempre, mi hanno costretta ad arrivare in ritardo.
Si tratta di un bellissimo libro, "La metà che manca" edito da LettereAnimate, che ho avuto il piacere di presentare qualche settimana fa al Salone Internazionale del libro di Torino e che è riuscito a stupirmi già dalle prime pagine. Ah dimenticavo, nessun autore straniero figo e straricco. Sono due le autrici che si nascondono dietro quel nome, Elena e Barbara. Non saranno straricche, ma sono fighe entrambe!



TRAMA
La metà che manca inizia quando ancora non c'è niente a mancare e non ci sono frammenti da rimettere insieme. Il 23 ottobre del 1993 Zoe e Dominic Marshall sono ancora convinti che i casi che risolvono sul campo li immunizzino dal diventare dei bersagli. Ma che succede quando, improvvisamente, si viene travolti dal peggiore degli incubi? Ciò che si annida dentro un crimine innesca un processo che trasforma normalità in mostruosità, mostruosità in normalità. Si può evitare il caos? Si può evitare di annegare nel senso di colpa, cedendo alla disperazione o, peggio, alla follia?



RECENSIONE

Debole e terribilmente fragile tra le mura domestiche, tanto quanto forte e decisa nel suo lavoro, Zoe, è la protagonista femminile. A tratti vittima della vita, a tratti carnefice di se stessa, è il personaggio perfetto per questa storia.
Poi c'è Dominic Marshall. Con lui è andata così: l'ho amato, poi l'ho odiato e infine ho finito per amarlo molto più di quanto lo avessi amato all'inizio. Incidenti di percorso a parte, è l'uomo che ogni donna vorrebbe al proprio fianco.
Infine c'è Anna, la loro bambina, o meglio, doveva esserci Anna. Se non fosse stato che…


"«Era un agente di polizia. Ha detto che Zoe e Dominic Marshall gli avevano chiesto di venire a prendere la bambina perché avevano avuto problemi su un caso»
scandisce ora, come se semplicemente lui fosse lento a capire l'evidenza.
«Anna?! ANNA!»
Ancora in piedi alla base delle scale, lui non sente la pioggia, non percepisce i clacson, non avverte il caos della metropoli. Da qualsiasi lato guardi, intorno a sé, non c'è traccia di nessun impermeabile giallo, solo ombrelli aperti che colorano il marciapiede. E' tardi." 


Una figlia rapita e uccisa. Saranno capaci di sopravvivere a questo? E' vero che l'amore supera ogni cosa?
Le autrici durante la mia intervista al Salone del libro hanno dichiarato: «E' un dolore che per fortuna non conosciamo direttamente, ma che ha colpito delle persone a noi vicine. Volevamo parlare di qualcosa da cui non puoi sfuggire neanche volendolo con tutto te stesso, qualcosa che sei costretto ad affrontare e che può stravolgerti la vita in mille modi.» 


"E allora ho capito che se dovesse succedere che il tempo farà scendere un velo sui nostri ricordi, io darò il tuo nome a tutte le cose belle che vedrò.
Sarai la risata più dolce che si alzerà tra la folla. I tuoi occhi avranno il colore più intenso tra quelli su cui i miei si poseranno negli anni a venire. Dominic fissa tutti i presenti, in silenzio…"


Drammatico, giallo, rosa, thriller, è proprio a questo punto che tutti i generi si intrecciano creando un mix perfetto che vi terrà inchiodati alla storia. 
E' il 23 ottobre del 1993 quando la storia inizia. Quel giorno non mancava nessuna metà, era tutto verosimilmente completo e perfetto, ma l'1 luglio del 1996, giorno in cui si svolge l'ultima scena del romanzo, cosa succederà? Quante cose saranno cambiate? E soprattutto, quali?
Elena "Graham" e Barbara "Jackson", vi regaleranno un thriller delicato, dettato da una squadra di agenti che si troverà davanti casi irrisolti ed enigmi, in cui l'unica certezza che hanno è che il tempo non va sprecato! Una scrittura al presente, semplice e lineare, dettagli curati, colpi di scena e indagini realistiche e per niente banali rendono questo romanzo degno di essere letto. Un po' nero, un po' rosa, un po' romantico, un po' sconvolgente è il romanzo perfetto sia per chi ama il genere, sia per chi non lo preferisce, ma vorrebbe avvicinarsi a piccole dosi.
Che voi siate degli inguaribili romantici o degli amanti del mistero, LEGGETELO! Non rimarrete delusi!  


Ringrazio le autrici Elena "Graham" e Barbara "Jackson" per la loro gentilezza, la disponibilità e le risate fatte insieme!
Un ultimo grazie, e non per importanza, va alla CE LettereAnimate per la professionalità e per avermi permesso di presentare un loro romanzo nella più grande manifestazione letteraria d'Italia.


VOTO: 7
CONSIGLIATO!!!  





venerdì 18 maggio 2018

LO SGUARDO #2 Il mito della caverna




Buongiorno lettori,📚
torna la rubrica LO SGUARDO dove, oltre che di un libro, vi parlo anche di una rivista. Si tratta di un grande progetto figlio della voglia di promuovere la cultura, il confronto delle opinioni e lo scambio delle idee.
Per chi non lo conoscesse ancora, "Lo Sguardo" è una rivista mensile diretta dal giornalista Salvatore Vaccarella ed edita, per la prima volta a dicembre 2017, dall'associazione "I Superabili" di Giuseppe Cataudella. Ho il grande piacere di collaborare con loro e scrivere per questo editoriale, parlando ogni mese di un libro diverso. 

Sotto trovate i titoli, i nomi di tutta la grande squadra dei collaboratori, il mio articolo e il link diretto per potersi abbonare alla rivista. Il costo dell'abbonamento annuale è di soli € 6,00 (€0,50 per numero).
Spero vi farà piacere essere dei nostri!


  • Lettera al Direttore (Pippo Caruso)
  • Lacrime di sale (Sebina Inturri)
  • Parole etiche del terzo millennio. Sorellanza (Nunzia Spugnetti)
  • Compro, dunque esisto (Vincenzo Filetti)
  • La casa di Toti. Primo albergo etico in Sicilia. (Sarah Donzuso)
  • Nasce a Siracusa l'Associazione Archimedes (Salvatore Pizzo)
  • Una società aperta senza accoglienza? (Giovanni Vaccarella)
  • Fahrenheit 451 (Lorenzo Pizzo)
  • Anche ad Avola l'Ambulatorio Comunale di Prevenzione Oncologica LILT (Gaetano Mauceri)
  • Legge "Dopo di noi" (Simona Caldararo)
  • CCR la band che voleva fermare la pioggia e la guerra (Claudio Santoro)
  • Dentro l'opera d'arte (Giovanni Rizza)
  • Ricetta del mese (Giuseppe Caroprese)
  • Intervista ad Alberto Andolina (Giuseppe Cataudella)

    Correttore di bozze (Novella Scandurra) 


                  IL MITO DELLA CAVERNA
                  "Il mito della caverna" è un racconto tratto da “La Repubblica", testo del grande filosofo Platone. “La Repubblica” è un opera divisa in dieci libri che tratta discipline come l'ontologia (studio dell’essere in quanto tale), la gnoseologia (studio della conoscenza), la filosofia politica, il collettivismo, il sessismo, l'economia, l'etica medica e l'etica in generale. Il mito della caverna, raccontato all'inizio del libro settimo dell’opera sopracitata, è così celebre e significativo che potrebbe essere definito un libro a sè. Per questo nel 2012, l’editore Alboversorio, decise di pubblicare un piccolo libro di poco più di sessanta pagine, riportante l’illustre racconto in greco con la rispettiva traduzione in lingua italiana. Esso, rappresenta il pensiero di Platone e narra di una caverna sotterranea in cui, degli schiavi, incatenati in modo tale da poter guardare solo davanti a sé, riescono a vedere, grazie a un fuoco, soltanto le ombre di qualunque persona o oggetto, ma non la realtà esistente. Se solo uno di loro potesse liberarsi dalle catene ed esplorasse la realtà che risiede al di fuori, dopo un primo periodo in cui, accecato dalla luce, non distinguerà bene ciò che lo circonda, si ritroverà ad ammirare la bellezza delle cose reali, appurando che, fino a quel momento, era stato costretto a vivere in un luogo fatto esclusivamente di illusioni. Successivamente, è ovvio che lo schiavo vorrebbe rimanere in quel mondo di superiore bellezza, ma se per rendere partecipi i suoi compagni, scendesse nella caverna, i suoi occhi sarebbero offuscati dall’oscurità non riuscendo più a vedere le ombre. I suoi compagni lo respingerebbero, lo aggredirebbero, potrebbero anche ucciderlo, per la sola colpa di volerli portare alla “luce”.
                  La caverna rappresenta il mondo in cui viviamo, dove noi uomini siamo degli schiavi capaci di vedere soltanto il falso, le immagini superficiali delle cose, rimanendo incollati al mondo del “non essere”, a causa dell’ignoranza che ci impedisce di muoverci come delle vere e proprie catene. Soltanto grazie alla conoscenza l’uomo potrà essere libero e conoscere la realtà che lo circonda senza alcun filtro. La sfida più grande per l’uomo, a questo punto, sarà tornare nella caverna e raccontare quanta bellezza, chiarezza e libertà può dare la conoscenza, ma sarà scambiato per un pazzo dalla moltitudine e verrà cacciato o addirittura ucciso proprio come successe al grande maestro Socrate. Nessuno, finché rimane inchiodato nella caverna dell’ignoranza, può capire realmente quanto tutto ciò che si vede sia falso e surreale. Che un giorno il mondo, grazie anche all’insegnamento di uomini di smisurata cultura come Platone, possa essere governato, non da gente che vede solo le “ombre” dell’ignoranza, bensì dalla chiarezza e dall’infinita meraviglia della conoscenza.

                  Il link diretto per potersi abbonare ⬇️⬇️⬇️


                  venerdì 4 maggio 2018

                  31° SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO DI TORINO

                  CI SIAMO QUASI #SALTO18 




                  Buongiorno lettori,

                  manca meno di una settimana ed è arrivato il momento di fornirvi maggiori informazioni, i prezzi e il programma della 31° edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino. Un evento al quale, se siete in zona o se vi è possibile spostarvi, non potete assolutamente mancare!!!





                  DA GIOVEDI' 10 A LUNEDI' 14 MAGGIO 2018  si terrà il 31° SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO DI TORINO presso Lingotto Fiere - Via Nizza 280.

                  Si tratta della più importante manifestazione italiana nel campo dell'editoria che viene ospitata dalla città di Torino una volta all'anno, nel mese di maggio.
                  Il Salone è un progetto della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura che, con il Protocollo d’Intesa siglato il 14 dicembre 2017, ha affidato l’organizzazione e realizzazione della 31° edizione alla Fondazione Circolo dei lettori e alla Fondazione per la Cultura Torino.

                  Il tema molto discusso dello scorso anno è stato "Oltre il confine", che quest'anno verrà sostituito con "UN GIORNO, TUTTO QUESTO..."
                  "Un giorno, tutto questo... che cosa ne sarà. Un giorno, tutto questo... sarà bellissimo. Oppure: Un giorno, tutto questo... sarà in pericolo... o sarà perduto. Un giorno, tutto questo... sarà il migliore dei mondi possibili. Oppure: Un giorno, tutto questo... sarà sotto minaccia, e dovremo difenderlo. Un giorno, tutto questo... sarà il posto in cui noi o i nostri figli saremo felici di poter vivere."

                  L'evento ospiterà molti tra i maggiori esponenti della letteratura, dell'arte e del cinema a livello mondiale. Michelangelo Pistoletto, Alessandro D’Avenia, cinque finalisti del Premio Strega Europeo di quest’anno (Fernando Aramburu, Olivier Guez, Lisa McInerney, Auður Ava Ólafsdóttir e Lize Spit), Roberto Saviano, Niccolò Ammaniti. Alicia Giménez Bartlett,  Dacia Maraini, Marco Santagata, Giancarlo De Cataldo, Fabio Genovesi e Maurizio De Giovanni, che leggeranno dei brani tratti dai loro libri preferiti; Paolo Giordano e Manuel Agnelli, che parleranno del nuovo romanzo di Giordano Divorare il cielo; e Dori Ghezzi, che con Francesca Serafini, parlerà del libro Lui, io, noi, su Fabrizio De André.

                  Il Salone Internazionale del Libro di Torino sarà aperto ogni giorno dalle ore 10:00 alle 20:00. Dopo le 20:00 il salone diventa SALONE OFF con incontri, concerti ed eventi in tutta la città.

                  Sono centinaia gli espositori iscritti per partecipare alla fiera torinese e oltre il 95% degli  editori presenti nella scorsa edizione hanno rinnovato la loro partecipazione all'evento. Non mancherà un ampio spazio dedicato ai fumetti e alle graphic novel con Zerocalcare, Manuele Fior e gli autori di Lucca Comics&Games. Inoltre, infopoint, distribuzione programmi, bancomat, bar, ristoranti e bookshop saranno a vostra disposizione per l'intera durata della fiera. 




                  Qualsiasi informazione possa servirvi, potrete trovarla scaricando l'App GRATUITA SalTO, disponibile per Android, iOS e Windows, all'interno della quale potrete anche acquistare i vostri biglietti online che al costo di €1 aggiuntivo per la prevendita vi permetteranno di evitare le code all'ingresso. 





                  BIGLIETTERIA:

                  INTERO                      €10

                  RIDOTTO                    €8

                  RIDOTTO BIMBI           €2,50





                  Vi lascio sotto il link dove troverete l'intero programma del 31° Salone Internazionale del Libro di Torino e del Salone OFF, insieme ad altri link che potrebbero tornarvi utili.

                  Vi invito a non mancare!!!





                  ACCREDITO BLOGGER E GIORNALISTI:


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                  martedì 17 aprile 2018

                  Intervista all'autore Enzo Orlando e il calendario delle sue prossime tappe in libreria


                  TITOLO: Il diario Lombroso e il killer dei musei
                  AUTORE: Enzo Orlando 
                  EDITO DA: Bonfirraro Editore 
                  GENERE: Giallo/Thriller 
                  PREZZO: €15,90 


                  Buongiorno lettori,
                  Oggi vorrei parlarvi del libro d'esordio di Enzo Orlando, "Il diario Lombroso e il Killer dei musei" edito da Bonfirraro Editore. Si tratta di un romanzo che ho adorato e che, insieme all'autore, ho avuto il piacere di presentare in alcune delle maggiori librerie torinesi. Si tratta di un giallo che vede protagonista il commissario Moretti, impegnato tra le vie del lungo Pò, in un'indagine ricca di colpi di scena e risvolti che lasceranno il lettore senza fiato. 
                  In vista del Salone Internazionale del Libro di Torino, che si terrà dal 10 al 14 maggio 2018 presso Lingotto Fiere, è stato organizzato un nuovo tour in alcune delle librerie Mondadori delle province di Torino e Cuneo.
                  La tappa di apertura ha visto Orlando, impegnato in un firmacopie presso la libreria Mondadori di Chivasso sabato 14 aprile.

                  Seguiranno:
                  22 aprile, ore 16:30 Presentazione del romanzo presso il Mondadori Megastore di Torino (via Monte di Pietà 2). Ne parlerà con l'autore Gabriele Farina, giornalista del "Quotidiano piemontese".
                  28 aprile, ore 15:30 Firmacopie presso la libreria Mondadori di Venaria.
                  12 maggio, ore 15:00 Firmacopie presso la libreria Mondadori di Alba, in occasione della Notte bianca delle librerie.

                  Sotto trovate la trama del romanzo e l'intervista all'autore, spero di riuscire a incuriosirvi! 


                  TRAMA
                  Torino, inverno 2011. Mentre in città si festeggia il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, uno spietato killer sceglie i musei cittadini come teatro per i suoi crimini. È il commissario Moretti a dare il via alle indagini. I sospetti si indirizzano subito su alcuni gruppi di meridionalisti e neo-borbonici dell’ultima ora, scatenatisi con tutta la loro ferocia sui social contro chi, da sempre, li addita come criminali. Ben presto si comprenderà che nulla è come sembra e l’atmosfera cupa diverrà ancora più impenetrabile alla scomparsa di un diario appartenuto all’antropologo Lombroso, nel quale lo scienziato era solito narrare le sue esperienze nel campo dell’occulto. Dipanandosi fra le suggestive vie della città sabauda, come in un lungo piano-sequenza cinematografico, Il diario Lombroso e il killer dei musei è un complesso thriller dal ritmo incalzante e coinvolgente, dalle mille sfumature scientifiche e filosofiche, che lascerà il lettore disorientato, senza fiato, fino all’ultima pagina.  


                  INTERVISTA

                  1. Quando e perché hai deciso di scrivere questo romanzo?
                  1. Nell'agosto 2016 ero in vacanza con la mia famiglia. Durante una delle lunghe passeggiate in riva al mare, mio figlio, appassionato di serie televisive, mi lanciò una sfida: sarei stato capace di ideare un thriller come quelli americani, ma ambientato in Italia? Il "guanto di sfida" mi era stato lanciato e non potevo non raccoglierlo. Durante quei giorni di vacanza ho iniziato a buttare giù delle idee: la storia si doveva svolgere a Torino- città d'elezione per grandi giallisti e registi- doveva raccontare la città esoterica, ma anche qualcosa che si riferisse a fatti reali.
                  2. Da dove nasce l'idea di incentrare la tua storia sulle teorie di Cesare Lombroso?
                  2. In quel periodo un paio di amici napoletani riempivano la chat di whatsapp con teorie neoborboniche e revisioniste sul Risorgimento. Prendevano di mira con toni accesi i personaggi di Garibaldi, Cavour e Cesare Lombroso, considerato l'ispiratore di Hitler e dello sterminio degli ebrei. Ho approfondito il tema, scoprendo l'esistenza di un Comitato NO Lombroso che aveva come obiettivi la chiusura del museo omonimo e la restituzione dei crani dei delinquenti studiati dall'antropologo veronese ai loro discendenti. Decisi quindi che il mio libro doveva raccontare questo scontro ideologico fra Nord e Sud.
                  3. A cosa è legata la scelta della collocazione temporale? Perché proprio il 2011?
                  3. È ambientato nel 2011 per due motivi. L'anno precedente un gruppo di meridionalisti e di neoborbonici è partito dal sud per giungere a Torino per manifestare davanti al museo Lombroso e per chiederne la chiusura. Il secondo motivo è la ricorrenza dei 150 anni dall'Unità d'Italia. Mentre in città fiorivano le iniziative tese alla celebrazione di quella fase storica, altrove fiorivano, specie sul web, gruppi di oltranzisti che dileggiavano il Risorgimento in nome di una controstoria che svelerebbe finalmente le verità nascoste.
                  4. Il commissario Moretti, l'agente scelto Luca Brero, l'investigatrice della squadra mobile di Torino Claudia Bonivent e l'agente Simone La Guardia, sono i componenti della squadra che si occupa degli omicidi che segnano il tuo romanzo. Chi tra questi ti  somiglia di più? 
                  4. Il commissario Moretti ama la musica jazz. Claudia è appassionata di fumetti, di cinema e pratica arti marziali. Simone parla spesso in dialetto campano e trasmette una certa simpatia. Sono tutti elementi in cui mi riconosco.
                  5. Da dove nasce l'interesse nei confronti di Torino magica?

                  5.Torino è una città magica, ai vertici dei triangoli della magia bianca e della magia nera. Qui sono nate le prime associazioni di spiritismo. Neppure Lombroso rimase indenne al fascino dell'esoterimo: nella maturità si mise a studiare l'occultismo e partecipò a sedute spiritiche. A me interessava raccontare questi lati della sua personalità, sconosciuti ai più.
                  6. Leggendo il tuo romanzo, si ha la sensazione di essere immersi all'interno della città e camminare per le vie di Torino. La descrizione minuziosa e affascinante dei luoghi, è voluta e ha lo scopo di far entrare il lettore all'interno della storia a 360 gradi o  è casuale e può considerarsi una deformazione professionale?
                  6. Come architetto non posso non ammirare questa città: la sua urbanistica, la disposizione ordinata degli isolati, le sue architetture storiche. A Torino inoltre vi sono case particolari, che mi affascinano sempre, come la Casa dei Draghi e Casa La Fleur, entrambe in corso Francia. 
                  7. Quali momenti della giornata dedichi alla scrittura?

                  7. Scrivo durante le ore serali e nei weekend, insomma nei momenti di libertà, quando sono ispirato.
                  8. Ci sono in programma altre indagini per il commissario Moretti?

                  8. Il commissario Moretti è un po' sfortunato: mai una volta che gli capiti un'indagine "normale". A differenza del detective  Dylan Dog che indaga l'impossibile, Moretti si ritrova coinvolto, suo malgrado, nel paranormale. Sarà così anche nella prossima indagine. 

                  domenica 25 marzo 2018

                  LO SGUARDO #1 "Il grande inquisitore" di Fëdor Dostoevskij


                  Buongiorno lettori,📚
                  oggi volevo parlarvi, oltre che di un libro, di una rivista. Si tratta di un grande progetto figlio della voglia di promuovere la cultura, il confronto delle opinioni e lo scambio delle idee.
                  "Lo Sguardo" è una rivista mensile diretta dal giornalista Salvatore Vaccarella ed edita, per la prima volta a dicembre 2017, dall'associazione "I Superabili" di Giuseppe Cataudella. Ho il grande piacere di collaborare con loro e scrivere per questo editoriale, parlando ogni mese di un libro diverso. Per questo motivo, voglio creare per voi una nuova rubrica mensile che porta il nome dell'editoriale, dove riporto sul blog il mio articolo per intero e tutti i titoli degli altri articoli che potrete trovare nella rivista. Così facendo, vi parlerò di un libro diverso ogni mese e cercherò di suscitare la vostra curiosità nei confronti de "Lo Sguardo".

                  Sotto trovate i titoli, i nomi di tutta la grande squadra dei collaboratori, il mio articolo e il link diretto per potersi abbonare alla rivista. Il costo dell'abbonamento annuale è di soli € 6,00 (€0,50 per numero).
                  Spero vi farà piacere essere dei nostri!


                  • Fermati e ricordati di vivere (Paolo Caruso)
                  • Lo sguardo di un laico (Nino Cassone)
                  • Incontrarsi e conoscersi per vincere i pregiudizi (Melania Bufalino)
                  • Toponomastica femminile (Vera Parisi)
                  • Il lavoro in un mondo che cambia (Veronica Montoneri)
                  • Ripensare la propria vita in compagnia di Gesù (Ignazio La China)
                  • Inchiesta sulla legge 328 del 2000. Due opinioni a confronto (Salvatore Vaccarella)
                  • Legge 328 (Vincenzo Filetti)
                  • La bellezza umana e sociale del tirocinio universitario (Elisabetta La Rosa)
                  • Tanti giovani, un unico obbiettivo: aiutare! (Laura Maria Sangregorio e Ivan Di Pietro)
                  • Tetraparesi spastica, una speranza terapeutica (Cinzia Magrì)
                  • A carnevale ogni dono vale! (Giuseppe Cataudella)
                  • La Banda del Club Cuori Solitari del Sergente Pepe (Claudio Santoro)
                  • Ricetta del mese (Giuseppe Caroprese)
                  • Dentro l'opera d'arte (Giovanni Rizza)
                  • Intervista al tennista Salvo Caruso (Michele Scaglione) 
                   Correttore di bozze (Novella Scandurra) 



                  La leggenda del Grande Inquisitore 

                  La Leggenda del Grande Inquisitore è un capitolo del romanzo I fratelli Karamàzov dello scrittore russo Fëdor Michajlovič Dostoevskij, pubblicato a puntate su “Il messaggero” russo a partire dal gennaio 1879 e completato solo pochi mesi prima della morte dello scrittore.  La trama del romanzo si sviluppa attorno alle vicende dei membri della famiglia Karamàzov, sarà, infatti, proprio l’ateo Ivàn Karamàzov, nel capitolo in questione, a raccontare al fratello Aleksej, una storia di sua completa invenzione ambientata nella Spagna dei tempi della Santa Inquisizione.
                  Nel 2010, la casa editrice Salani ha riproposto autonomamente il testo della nota leggenda, estraendolo dal romanzo e aggiungendovi un intervento di Gherardo Colombo, Il peso della libertà. E’ per questo che “Il grande inquisitore” può essere definito un romanzo nel romanzo, o meglio, un capolavoro nel capolavoro.

                  Dopo secoli dalla sua morte, Cristo fa ritorno sulla terra. Nonostante il suo arrivo silenzioso, il popolo lo riconosce e lo acclama immediatamente come Salvatore, fino a quando, poco dopo, viene arrestato dall’Inquisizione per eresia. Durante la notte, il grande inquisitore, recatosi nella sua cella, gli rimprovera di aver voluto dare la libertà a un popolo che è incapace di usufruirne. L’ideale evangelico di libertà – sostiene l’Inquisitore – è troppo duro per la maggior parte degli uomini, condannati pertanto da esso alla inevitabile dannazione e all’infelicità. Durante il corso del dialogo non viene mai menzionato il nome di Gesù Cristo, ma è sempre intuibile che il soggetto in questione sia lui.  Da qui, inizia un lungo monologo, in cui il vecchio inquisitore accusa Gesù di essere tornato sulla terra a mettere in pericolo il suo progetto di pacifica convivenza tra gli uomini. Il termine del monologo e la reazione di Cristo verso le accuse mosse nei suoi confronti, faranno riflettere intensamente il lettore sul messaggio che l’autore vuole trasmettere e su ciò che il racconto rappresenta. La Leggenda del Grande Inquisitore  è una lettura intensa e travolgente, che solleva temi che non smettono di interrogare l’uomo perché hanno a che fare con la sostanza dell’esercizio della libertà e con il senso stesso dell’esistenza.



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                  http://www.superabiliavola.org/lo-sguardo/

                  lunedì 5 marzo 2018

                  Recensione "LA DANZA DEL CILIEGIO" di VERONICA VARIATI

                  TITOLO: LA DANZA DEL CILIEGIO
                  AUTRICE: VERONICA VARIATI
                  CASA EDITRICE: LIBROMANIA
                  GENERE: ROMANCE
                  FORMATO: EBOOK
                  PREZZO: € 3,99

                  Buongiorno lettori,
                  oggi vi parlo di un libro che ho aspettato tantissimo e successivamente amato allo stesso modo, "La danza del ciliegio" dell'autrice Veronica Variati. Sono sicura che, già dai primissimi capitoli, adorerete questo libro tanto quanto lo ho adorato io!



                  TRAMA
                  Dopo l'ennesimo fidanzamento fallito George Denison Morgan decide di andare il più lontano possibile. Il suo amico Samuel è a Kyoto, una città magica e a modo suo accogliente. Decide di raggiungerlo subito e dal primo momento si sente ammaliato e accarezzato da quelle atmosfere così diverse da quelle a lui familiari. Arrivato a Kyoto il suo amico lo porta a teatro ed è qui che per la prima volta vede le geishe, sono creature meravigliose: è quello che pensa subito. Yuki Kato è la protagonista di questo spettacolo e George vuole solo sentire la sua voce, parlarle, afferrare quel fascino sovrannaturale. Ci riuscirà?
                  Questo romanzo profuma di alberi di ciliegio e colpisce per la delicatezza, per la speranza che trasmette.



                  RECENSIONE
                  "Caro lettore"...
                  E' così che inizia il suo secondo romanzo Veronica Veriati. Dopo "Non posso essere tua", che vi invito a leggere qualora non lo aveste ancora fatto, l'autrice incanta i lettori con "La danza del ciliegio", un romanzo dipinto di rosa, ma che non ha nulla a che vedere con le classiche storie moderne, spesso scontate e uguali a mille altre.

                  "Il mio nome prima di diventare la geisha che sono era Yuki Kato.
                  Yuki nella mia lingua significa neve, i miei genitori mi raccontarono infatti che io nacqui in inverno, durante la prima grande nevicata della stagione.
                  La Okasan, quando mi prese con se nella sua okiya, volle cambiare il mio nome in Hatsuyuki, cioè prima neve, per lasciare in me un richiamo alle mie origini.
                  Un indovino però qualche tempo fa mi disse che se nella vita desideravo essere una donna amata, avrei dovuto tagliare i ponti con la mia genesi, così ho scelto Oyuki: onorabile neve"

                  Oyuki è una tra le geishe più ammirate e desiderate di Kyoto, considerata una vera e propria star. La sua vita gira attorno a kimoni costosissimi, l'okiya e le regole della madre che, la bellissima Oyuki, si impegna sempre a non rispettare. 

                  "George Denison Morgan, della famiglia Morgan.
                  I suoi genitori sono originari del Connecticut, uno degli Stati che compongono gli Stati Uniti d'America, ma George vive e lavora a New York. Noi in occidente difficilmente associamo un vero e proprio significato ai nomi, esiste una sorta di vocabolario, ma in genere si attribuiscono per tramandare i nomi di famiglia o per semplice gusto personale."

                  George appartiene a una delle famiglie più ricche e influenti d'America e dopo l'ennesima delusione d'amore approda nel Paese del Sol Levante dove vive il suo carissimo amico Samuel. Dal finestrino del treno che da Tokyo lo porta fino a Kyoto, George si sofferma ad osservare le prime meraviglie che il Giappone ha da offrirgli, ma non ha idea di cosa lo aspetta una volta arrivato a destinazione.
                  Cosa avranno in comune i nostri due protagonisti? In che modo due vite così distanti riusciranno a incrociarsi?
                  George incontra Oyuki per la prima volta al Teatro  Kaburenjo, allo spettacolo Miyako Odori, per lui è amore a prima vista e dal quel momento ogni suo gesto, per niente banale o previsto, sarà atto a conquistarla e ad abbattere barriere come la lingua e le tradizioni, totalmente incompatibili e a tratti incomprensibili.

                  "Quelle sono le maiko, ovvero delle apprendiste.
                  Vengono messe a fianco di geishe più esperte per imparare tutti i segreti del mestiere, e sono consacrate da un rito che le lega come sorelle. Naturalmente la geisha farà la sorella maggiore. Qualche tempo dopo il debutto in pubblico, arriva il momento per loro di raggiungere la maturità lavorativa, quindi affrontano il rito del mizuage, ovvero perdere la verginità".

                  Potrete vivere la fine di vecchie amicizie e la nascita di nuove, farvi travolgere dall'amore e, a tratti, rimanere delusi dallo stesso, conoscere meglio tradizioni che conoscete già, scoprirne delle altre e cogliere le sfumature di un Giappone lontano più di un secolo.
                  L'autrice prende spunto dalla storia vera di Yuki Kato e George Denison Morgan. Il loro matrimonio fu realmente celebrato il 21 gennaio del 1905 a Kyoto, ma non vi è nessuna certezza su come si svolse l'intera vicenda. E' proprio in questa parte della storia che Veronica Variati dà libero sfogo alla sua fantasia, dando vita a un romanzo da gustare capitolo dopo capitolo e regalandovi un finale che saprà emozionarvi e coinvolgervi come può succedere solo con chi sa come mettere su carta le emozioni. Sono evidenti le accurate ricerche storiche e l'amore nei confronti della cultura nipponica che l'autrice riesce molto facilmente a trasmettere. In un  romanzo ricco di personaggi ben elaborati e strutturati che coloreranno ogni pagina e dove il cuore della geisha più amata di Kyoto è conteso tra due uomini, il lettore sarà il primo a innamorarsi. 

                  Ringrazio l'autrice Veronica Variati per regalarmi sempre delle storie meravigliose.


                  VOTO: 8
                  CONSIGLIATO!!!